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I Grafici a candela La particolarità di un grafico a candele (candlestick) merita un approfondimento maggiore rispetto alle tipologie precedentemente descritte, non fosse altro per il fatto che se non si riesce a comprendere pienamente le origini di questa complessa tipologia grafica, difficilmente se ne riusciranno ad apprezzare le notevoli potenzialità. Il grafico a candele rappresenta una tipologia grafica attualmente molto diffusa ma che ha origini molto antiche; questa rappresentazione grafica veniva infatti utilizzata sin dal lontano 1600 dagli antichi commercianti giapponesi, che avevano sviluppato un vero e proprio "metodo" di analisi tecnica per prevedere le future evoluzioni del prezzo del riso. Costituisce quindi il primo esempio riconosciuto di applicazione dell'analisi tecnica! Caratteristica fondamentale dell'analisi a candele è quella di analizzare il prezzo di apertura, massimo, minimo e la chiusura utilizzando una configurazione per alcuni versi molto simile a quella adottata per i grafici a barre. Come visibile nel primo schema allegato, nel grafico a candele, così come in quello a barre, viene presa in considerazione l'intera escursione dei prezzi di una seduta borsistica. Viene infatti rilevata l'escursione tra il massimo e il minimo grazie ad una barra verticale, differente però da quella utilizzata nei grafici a barre in quanto i prezzi di apertura e chiusura non vengono semplicemente evidenziati da una lineetta orizzontale, ma vengono uniti tra loro in maniera da formare un rettangolo (il "corpo" della candela o "body") più o meno lungo, di colore nero (rosso nel grafico di esempio allegato) quando il prezzo di chiusura è inferiore al prezzo di apertura e di colore bianco (verde nel grafico di esempio allegato) in caso contrario, ossia quando il prezzo di chiusura risulterà superiore al prezzo di apertura. Le linee sopra e sotto il corpo si chiamano "shadows" (ombre): particolarmente importante sarà determinare la loro lunghezza rispetto al corpo complessivo ("body"), visto che così riusciremo a farci rapidamente un'idea della evidente fase di indecisione del mercato. Particolare attenzione andrà prestata anche ad un'eventuale "assenza delle shadows": in tal caso la seduta presa in osservazione risulterà caratterizzata da una forte direzionalità.
La maggiorparte degli operatori risulta decisamente orientata su un utilizzo massiccio dei grafici a candele, data la peculiarità di questa analisi nell'illustrare con estrema chiarezza i cambiamenti intervenuti nell'equilibrio fra domanda e dell'offerta.
Anche questa analisi presenta dei limiti di applicabilità: difatti, considerando il fatto che evidenzia la relazione tra prezzo di apertura, massimo, minimo e chiusura, non può sicuramente essere applicata a serie storiche che non contengano tutti questi fattori. In conclusione, l'interpretazione e l'utilizzo dei grafici a candela, è basata principalmente su delle figure precise, definite "patterns", ottenibili esaminando due o tre candele successive. L'elevato numero di queste figure ci impedisce di affrontarle in maniera esaustiva: per il momento ci limiteremo a rappresentarvi alcune delle candele maggiormente utilizzate, riservandoci di approfondire l'argomento "patterns", in una fase successiva.
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