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e.Biscom passato e presente...... ma il futuro?

Iniziamo questa analisi da ciò che è stato. Siamo tutti a conoscenza del fatto che “ciò che è stato” è di poco interesse in questo campo rispetto a “ciò che sarà” ma analizzare il passato ci da la possibilità di capire con quale forza e in che posizione sono entrati i player. Andremo immediatamente quindi ad individuare dove i market maker hanno puntato, a che prezzo e con quali quantità, inoltre dobbiamo individuare le “trappole” che altro non sono che livelli di prezzo in cui chi è vincente sul mercato liquida le posizioni accumulate durante “sonnecchianti” laterali che apparivano ai nostri occhi come un sintomo di “poca volatilità”.

Il pattern del titolo è un pattern esplosivo ad arco. Il tempo gioca fattore determinante, in questo caso, come agli ultimi minuti di una partita in cui la squadra cerca di segnare un gol.

Analizzando nel breve per cercare di capire dove i BIG puntino, subito un fattore mi balza davanti agli occhi. Ci sono stati una serie di finti breakout del massimo del giorno precedente, in apertura, con nasdaq in salute e percentuali positive. Ora da questo possiamo affermare che i BIG hanno liquidato parte delle posizioni rialziste e hanno ricercato nei rialzi firmati USA e in open superiori ai massimi dei giorni precedenti la quantità di small trader necessaria per avere una controparte nella transazione? La risposta è si. Come pensiamo di poter liquidare tale quantità di posizioni in tempi veloci e senza farci capire dagli altri operatori? Cercando di dare dei falsi segnali “buy” e preoccupandoci di non intimorire i compratori.

Di fatto, alla fine, il prezzo è sceso dai massimi, in maniera quasi fatata, come se qualcuno cercasse di uscire senza dare nell’occhio. E’ questo che a noi interessa, il prezzo, che noi lo vogliamo o meno, è sceso questa è l’unica verità che dobbiamo analizzare.
Ora possiamo dire che il titolo attualmente è, con molte probabilità, in fase distributiva.

L’ostacolo che dobbiamo superare per determinare se realmente il trend si è invertito è il punto di resistenza che si è formato nei pressi di area 50.

Mai sentito parlare delle 3 cross top? Ecco un esempio chiarissimo. Un altro indizio che rafforza la nostra analisi.

Ricordiamo inoltre che secondo jenkins “il recupero di un arco rotto non dura molto tempo” e quindi vi è anche la possibilità, seppur remota, di un crollo verticale delle quotazioni.

Molto spesso è difficile per noi pensare al negativo... ma dobbiamo imparare a vedere le cose come stanno e lasciar perdere la nostra opinione. Troppe volte mi sono accorto che andando contro l’opinione del “popolo” di borsa avrei avuto ottime possibilità di duplicare la somma depositata presso il mio broker per fare trading per non credere che queste emozioni sono davvero ben costruite; ma d'altronde se ci sediamo al tavolo dobbiamo perlomeno conoscere bene le regole del gioco.

Buona fortuna.

Sergio